DIALOGO ISLAMO CRISTIANO

254 MILANO E L'ISLAM FAX 06/ 2000 A : Mons. Gianfranco Ravasi DA : G. Samir Eid OGGETTO: Milano e l’Islam Vedo la sua presenza programmata nel convegno Milano e l’islam presso le Stelli- ne. A questo proposito prendo la libertà per segnalarLe offro alcuni spunti sulle temati- che dell’Islam tra noi. Fede religiosa E’ lodevole che i centri islamici a Milano pos- sano far crescere la fede religiosa dei fedeli, invece è criticabile quando il centro si pro- pone di voler applicare alla società nostrana, usi, costumi e dettami di provenienza stra- niera in nome dell’Islam. La domanda sorge poi: di quale Islam? Quello praticato al Cairo, a Beirut, a Tunisi, oppure alla Mecca, a Kara- chi o nel deserto del secolo settimo? Diritti umani Di quali diritti si parlerà? A mio parere af- frontare la verità è un valore innegabile. Sarebbe utile per tutti quanti, cristiani e musulmani, cogliere l’occasione per chie- dere di definire il contenuto del titolo, e di evidenziare quali sono le differenze so- stanziali che esistono tra la legge italiana e quella dei paesi dell’islam. E' risaputo che la sharia applicata nei rapporti inter- personali discrimina in non musulmani, e nel caso dei matrimoni misti, la donna cristiana e la sua prole. Per prevenire simili problemi nella città di Milano, va suggerito la stipulazione di convenzioni bi-laterali che riconosca esclusivamente come foro competente, la Legge dello Stato dove è celebrato il matrimonio. Rimango a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento e Le porgo i migliori saluti. SE A SCUOLA C'È L'ISLAM Data: 9 Novembre 1998 A : dr. Ernesto Galli Della Loggia DA : G. Eid Numero di paginez1 Qggetto: Se a scuola c’è l’Islam - Lunedi 31 Agosto 1998 L’avvicinarsi delle celebrazioni per il cin- quantenario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dalle N.U. il 10 dicembre 1948 mi consente di csporle alcune riflessioni. La prima fra tutte è che la Dichiarazione islamica universale dei diritti dell’uomo emanato dal Consiglio Islamico d’Europa presso la sede dell’UNESCO 11 19 settembre 1981 è in netto contrasto con quella delle N.U .. Queste spiega alcuni com- portamenti e proclami da i centri islamici sta- biliti in Europa. E’ noto che il diritto islamico (sharia) prevede usi, costumi diversi da quelli del mondo oc- cidentale e potrebbe sembrare normale che i responsabili islamici vogliano importarin in Europa. Però, Le leggi del mondo arabo non sono uguali in tutti i paesi: ad eccezione dell’Arabia Saudita c del Sudan, i paesi arabi applicano la sharia soltanto per la parte ri-

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