001 - IL FILO ROSSO CHE SCORRE LUNGO LE MIE PUBBLICAZIONI

Storia e attualità, vogliono interrogare la responsabilità delle istituzioni ma soprattutto sensibilizzare la coscienza dei giovani.

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La cresciuta disponibilità dei mezzi di trasporto e delle comunicazioni ha facilitato l’emigrazione verso l’Europa di giovani arabi da paesi governati da leggi che privilegiano i cittadini musulmani rispetto agli aderenti ad altri credo religioso creando dei pregiudizi mentali nei giovani che approdano in Europa dove prevale l’uguaglianza di diritti e la non discriminazione tra i cittadini. In questo momento l’islam tiene con l’animo sospeso tutto il mondo, per i suoi rapporti con l’occidente e il mondo cristiano, perché si può realmente parlare di due diversi mondi, che s’incontrano, si scontrano e si fondono . Il fenomeno delle emigrazioni dai paesi musulmani verso i paesi europei accentuato in misura sempre crescente in questi ultimi tempi, ha generato problemi di convivenza, diverse culture modi di vita e di costumi.

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017 - ISLAM: OBIETTIVO ITALIA

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Per Giuseppe Samir Eid, egiziano, a Milano da molti anni, esiste un preciso progetto per islamizzare il nostro paese. Giuseppe Samir Eid, nato in Egitto da genitori di origine siro-libanese, vive in Italia da quarant’anni. La sua è una storia singolare: ha sposato una Marzotto di Valdagno, è consulente di gestione economica d’impresa, collabora con il Centro ambrosiano di documentazione per le religioni e ha pubblicato diversi volumi tra cui Cristiani e musulmani verso il 2000 (Paoline) e L’islam: storia, fede e cultura (La scuola). «Ho conosciuto – racconta – mia moglie Clotilde, veneta, a Londra dove conseguivo una specializzazione nel campo del controllo economico delle imprese, e lei perfezionava la lingua. Dopo i primi anni di innamoramento, il problema principale che abbiamo avuto è stato quello della differenza culturale e di mentalità: lei era autonoma finanziariamente e di forte personalità, cosa che si addice difficilmente all’educazione ricevuta in un paese arabo. Non esisteva, invece, il problema religioso, essendo tutti due cattolici. Msa. L’apporto dei lavoratori extracomunitari per l’economia italiana è diventato indispensabile? Samir Eid. Considerando il costo sociale dell’immigrazione, senza una pianificazione socioeconomica e una chiara strategia, a lungo termine, credo che sia più conveniente per l’Italia fare una politica che incentivi i disoccupati italiani a svolgere le funzioni demandate ad altri. Inoltre, tenendo presente che l’immigrato proviene da uno stato povero e con il suo lavoro contribuisce ad arricchire uno stato più ricco, il risultato globale è l’aumento del divario economico tra i paesi ricchi e i poveri.

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019 - IL MONDO ARABO, L'ISLAM E L'OCCIDENTE

L’OASI – pag. 40-41 – 12-2001

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Occidente e Islam
Sarebbe errato contrapporre l’occidente che è un’entità geografica-politica con l’islam che è una religione, poi non si tratta di superiorità, termine soggettivo. E più opportuno parlare delle differenze tra le leggi (tralasciando gli usi e costumi) dell’Occidente e quelle degli stati islamici. Sarebbe utile per tutti quanti illustrare le differenze sostanziali che esistono tra la legge italiana e quella dei paesi dell’islam. E risaputo che la sharia applicata nei rapporti interpersonali discrimina i non musulmani. Gli ambasciatori dei paesi della lega araba rappresentano paesi, ad eccezione del Libano, che hanno tutti come fonte della loro costituzione, la legge religiosa islamica, sharia.

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026 - PRESEPIO SI, PRESEPIO NO...

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In questo periodo prenatalizio in alcune scuole le anime si stanno scaldando sul tema: “Presepio si presepio no” con la scusa del rispetto verso i non cristiani, per “non offendere” i nuovi immigrati in Italia.
Premetto che i non cristiani sono sempre stati presenti nelle scuole ma il problema si è posto sol tanto con l’arrivo dei musulmani. Spesso chi pone il problema non sono i musulmani stessi ma proprio certi insegnanti, o per fare tendenza o perché s’illudono di favorire l’integrazione penalizzando tutto ciò che fa parte della tradizione cristiana. In nome del rispetto delle differenze e della tutela del le minoranze si ri nuncia a realizzare il presepio in classe durante il periodo natalizio, si scelgo no poesie o canti rigorosamente non religiosi per la recita di Natale, si chiede di togliere il crocifisso dai muri delle scuole, degli ospedali… Così, oltre che discriminare la larghissi ma maggioranza degli utenti della scuola, si impedisce di fatto ai musulmani e a coloro che appartengono ad altre fedi di conoscere elementi essenziali della storria e della civiltà italiana che sono di natura cultu rale prima ancora che confessionale.

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